Come Diventare Procuratore Sportivo: percorso di studi e competenze richieste

Mino Raiola e Jorge Mendes sono i tuoi miti? Allora puoi scoprire come diventare procuratore sportivo!

Il procuratore sportivo funge da intermediario tra gli atleti e la società che li ingaggia, muovendosi con destrezza e acume nel mercato sportivo per curare gli interessi di chi assiste. Chi ha elevato al massimo queste caratteristiche, perlopiù nel calcio, è riuscito anche a diventare molto famoso: perciò non stupisce che in molti si chiedano come diventare procuratore sportivo!

 

Come diventare procuratore sportivo: chi è e cosa fa

Come diventare procuratore sportivo

Anche se il termine procuratore sportivo indica chi può operare in più ambiti (basket, hockey, eccetera) di solito questa figura è maggiormente richiesta nel campo… da calcio. Per meglio dire, si assicura che i giocatori che rappresenta ottengano termini vantaggiosi all’interno dei loro contratti di assunzione, rinnovo o trasferimento.

Chi intende diventare procuratore sportivo, dunque, dovrà avere approfondite conoscenze a livello giuridico ed economico, tra le quali spiccano:

  • le varie diramazioni del diritto
  • i regolamenti sportivi a livello nazionale e internazionale
  • le dinamiche interne al mercato in cui agisce
  • le pratiche contabili e fiscali

Ci sono poi delle attività bonus, come l’occuparsi dei diritti di immagine e delle relazioni pubbliche del proprio cliente. In breve, il procuratore sportivo ideale deve essere sia un mago della negoziazione e della trattativa, sia una sorta di angelo custode!

Corso per diventare procuratore sportivo

Non è necessario avere una laurea per diventare procuratore sportivo, ma è certamente consigliabile conseguirne una, ancor meglio se in Economia, Giurisprudenza o Scienze Motorie. Del resto, è una professione di grande responsabilità e che richiede al tempo stesso una mente flessibile: per acquisire queste competenze o per affinarle, consigliamo di rivolgersi alle Università Telematiche riconosciute dal MIUR.

Di fatto, oltre a rilasciare titoli del tutto ufficiali, permettono anche di studiare dal luogo e dal dispositivo che si preferisce. In questo modo si potrà spogliare la vita universitaria di tutte le preoccupazioni accessorie, e organizzare in autonomia la propria modalità di studio. Indipendenza dunque, ma non solitudine: i docenti altamente qualificati ti accompagneranno nel tuo percorso tramite videolezioni interattive, forum, webinar ed esercitazioni di vario tipo.

Se questo mondo ti incuriosisce, puoi optare per un corso di laurea in Scienze Motorie online: al loro interno si trovano insegnamenti che affrontano il mondo sportivo a 360 gradi, e quindi anche da quello giuridico-economico.

Per avere una marcia in più e restare costantemente aggiornati in materia, ci sono anche il Master in Procuratore Sportivo e il Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale in Procuratore sportivo, entrambi offerti dall’Università Telematica Niccolò Cusano. La preparazione ottenuta tramite questi due percorsi permetterà di affrontare con sicurezza l’esame di abilitazione per diventare procuratore sportivo.

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Come diventare procuratore sportivo: l’esame

L’esame di abilitazione per agenti sportivi è diventato obbligatorio a partire dal 13 luglio 2019. Ecco i requisiti per accedervi:

  • un diploma di scuola superiore o titolo equipollente
  • nazionalità italiana o di un altro Paese dell’Unione Europea
  • godimento dei diritti civili
  • svolgimento di un tirocinio di almeno 6 mesi presso un agente sportivo

Non sarà ammesso, invece, chi ha riportato nella sua carriera condanne per delitti non colposi negli ultimi 5 anni, o condanne per frode sportiva e doping. Ma in cosa consiste esattamente l’esame, anzi, gli esami? Vediamolo nei prossimi paragrafi.

Esame di abilitazione CONI

L’esame CONI per diventare procuratore sportivo di calcio prevede una prova scritta e una prova orale. La prima dura 20 minuti e consiste in 30 domande con 4 opzioni di risposta, così suddivise:

  • 15 domande di diritto dello sport
  • 10 domande di diritto privato
  • 5 domande di diritto amministrativo

Chi risponde correttamente ad almeno 20 domande potrà accedere alla prova orale con sede a Roma, durante la quale risponderà ad almeno 3 domande, una per ciascuna materia. Per superare la prova e accedere all’esame FIGC il candidato dovrà ottenere una media di 6/10 sulle 3 domande.

Esame di abilitazione FIGC

La prova FIGC è scritta e comprende 20 domande con 3 opzioni di risposta, le quali vertono sui seguenti argomenti:

  • Statuto F.I.G.C.
  • Codice di Giustizia Sportiva F.I.G.C.
  • Norme Organizzative Interne F.I.G.C.
  • Regolamento Agenti Sportivi F.I.G.C.
  • Accordi collettivi F.I.G.C/Leghe Professionistiche/A.I.C.

I candidati hanno 30 minuti per rispondere correttamente ad almeno 17 domande, così da superare, finalmente, l’esame da procuratore sportivo e iscriversi nei registri appositi del CONI (Registro nazionale degli agenti sportivi) e della FIGC (Registro federale degli agenti sportivi). L’iscrizione va rinnovata annualmente.

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Quanto guadagna un procuratore sportivo?

L’agente sportivo, tutelando i propri clienti, tutela di conseguenza anche se stesso dato che la prassi è che gli spetti una percentuale sul loro ingaggio.

Se ti chiedi come diventare procuratore sportivo, inoltre, devi sapere che puoi lavorare in proprio o entrare a far parte di un’agenzia, come fa inizialmente Jerry Maguire nel film omonimo: anche in questo caso lo stipendio varierà in base alla tipologia di impiego che sceglierai.

Come diventare procuratore sportivo - Jerry Maguire

All’interno di questo quadro, bisogna mettere in luce anche altre variabili: di fatto i guadagni di un procuratore dipendono dallo sport in cui è specializzato. Ad esempio chi rappresenta giocatori di pallavolo o basket avrà introiti minori rispetto a chi opera in ambito calcistico, dato che è quello più remunerativo in Italia.

Nello specifico, per legge i procuratori sportivi di calcio devono aver riconosciuto al massimo il 3% della retribuzione base complessiva lorda del calciatore, mentre il corrispettivo dovuto al procuratore per la conclusione di un accordo di trasferimento non dovrà eccedere il 3% del suo valore.

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