Come diventare enologo: laurea in enologia, specializzazione e sbocchi

Buon vino fa buon sangue. E un “buon percorso accademico” fa un buon esperto di produzione del vino: scopri di cosa si tratta nel nostro articolo su come diventare enologo!

“Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra”. Prendendo ad esempio questa frase di Mario Soldati, potremmo dire che chi lavora nel settore vitivinicolo, come l’enologo, è una sorta di poeta: attraverso il suo lavoro, del resto, contribuisce a diffondere una delle eccellenze del nostro territorio. Per arrivare a farlo, dovrà studiare a fondo e impegnarsi sul campo, come spieghiamo in questa guida su come diventare enologo.

 

Come diventare enologo: significato della professione

Prima di scoprire qual è il percorso che porta a diventare enologo, facciamo un veloce excursus sul significato di questo mestiere. Talvolta, infatti, vi è un po’ di confusione al riguardo: per esempio le persone hanno spesso dei dubbi sulle mansioni dell’enologo, e capita che le confondano con quelle del sommelier.

Innanzitutto chiariamo che, anche se sono entrambi esperti di vini, c’è differenza tra enologo e sommelier; il primo si occupa più della “prefazione” alla bottiglia, in quanto sovrintende ai processi produttivi che trasformano l’uva in vino. Il sommelier, invece, si concentra sul “dopo”, dato che compie un’analisi dei vini così da proporre gli abbinamenti più adatti alle pietanze.

Ritornando alla professione dell’enologo, è bene puntualizzare che, dietro l’ampia definizione di processi produttivi, vi sono diverse operazioni quali:

  • l’analisi e la scelta della materia prima;
  • la vendemmia;
  • la vinificazione;
  • l’imbottigliamento;
  • la vendita e la promozione.

Per vigilare al meglio su ognuna di queste fasi, è necessario studiare con grande dedizione: andiamo a vedere, dunque, come diventare enologo attraverso l’iter accademico.

Come diventare enologo: iter accademico

Il vino è una questione seria, e richiede una preparazione di pari livello. Per questo motivo, il primo passo da seguire per chi si chiede come diventare enologo è il conseguimento di una laurea di 1° livello relativa al settore vitivinicolo, come la laurea in Enologia e Viticoltura, facente parte della facoltà di Agraria (in Italia, infatti, non esiste per ora una facoltà di Enologia).

Secondo la legge 129 del 1991, la professione è consentita anche a chi ha ottenuto uno dei seguenti titoli:

  • un diploma presso gli istituti tecnici agrari con specializzazione in viticoltura ed enologia della durata di 6 anni, più il superamento di un corso biennale presso una scuola riconosciuta e specializzata in tecnica enologica;
  • il diploma di cui sopra o la laurea in Scienze Agrarie, in Scienze Biologiche, in Scienze Chimiche o in Scienze delle Preparazioni Alimentari (ora sostituita dalla laurea di nuovo ordinamento in Scienze e Tecnologie Alimentari), più lo svolgimento di attività professionale per almeno 3 anni nel settore vitivinicolo;
  • diploma di scuola secondaria superiore rilasciato da istituti tecnici a indirizzo agrario o chimico, più lo svolgimento di attività professionale svolta per almeno 8 anni nel settore.

Specifichiamo, inoltre, che la formazione per diventare enologo non si interrompe mai del tutto ma prosegue necessariamente con corsi, seminari o incontri di aggiornamento organizzati da associazioni del settore.

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Laurea in enologia online

Vuoi studiare enologia ma hai degli impedimenti a frequentare un’università frontale? Abbiamo una buona notizia per te: di fatto, l’Università Telematica Mercatorum (anche conosciuta come Università delle Camere di Commercio), offre un corso di laurea in Enologia e Viticoltura online.

Chi sceglie quest’opzione per diventare enologo avrà modo di seguire le lezioni online negli orari che preferisce: gli basterà una connessione a Internet e tanta voglia di imparare. Di conseguenza non dovrà spostarsi continuamente per andare in sede, ma solo quando lo ritiene necessario. Inoltre, in questo periodo e fino a data da definirsi, gli esami si terranno in modalità online causa Covid.

D’altra parte, il percorso formativo si presenta come “classico” per diversi motivi. Innanzitutto il titolo di laurea che si ottiene è ufficiale e spendibile, dato che la Mercatorum, come tutte le Università Telematiche, è riconosciuta dal Miur.

La formazione acquisita sarà certificata anche dalle materie studiate, le quali sono pressoché uguali a quelle contenute in altri corsi tradizionali. Di fatto, chi intende diventare enologo incontrerà verosimilmente le seguenti aree disciplinari:

  • Area scientifica;
  • Area promozionale.

Nella prima si trovano insegnamenti relativi alla chimica, biochimica e microbiologia, i quali saranno essenziali per seguire con padronanza la produzione vinicola. Nella seconda, invece, abbiamo esami di economia e marketing che consentiranno al laureato di promuovere la cultura enogastronomica del territorio.

Il corso di laurea in Enologia e Viticoltura Mercatorum, pur essendo online, prevede anche delle esperienze sul campo e in cantina. In questo modo, chi si chiede come diventare enologo avrà l’opportunità di ottenere una preparazione a tutto tondo. In generale, il contatto umano non viene mai meno nonostante la natura digitale del percorso: i docenti e i tutor sono sempre facilmente raggiungibili e pronti a rispondere ai dubbi dello studente, sia dal vivo che tramite la telecomunicazione.

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Dopo la laurea in enologia: gli sbocchi lavorativi

Dopo aver conseguito la laurea in enologia a distanza o presso un’università frontale, l’enologo potrà seguire delle attività formative come quelle proposte da Assoenologi, lavorando nel frattempo come dipendente o come libero professionista per:

  • cantine;
  • enoteche;
  • aziende vitivinicole.

I suoi compiti specifici comprendono la scelta dei vitigni migliori, nonché dei prodotti chimici e dei fertilizzanti adatti. Il laureato può vigilare anche sulla coltivazione dell’uva e programma la successiva vendemmia, che ormai è meccanizzata; infatti chi intende diventare enologo avrà modo di valutare i macchinari da utilizzare nel processo, durante il quale si assicurerà di rispettare le norme igieniche in materia.

Dopodiché sorveglierà la delicata fase della vinificazione: al suo interno avviene la fermentazione con tutte le sue trasformazioni chimiche, nonché l’affinamento, in cui il vino si assesta e si avvia a raggiungere il suo stato ottimale.

Infine, l’esperto in enologia può offrire la sua consulenza sull’imbottigliamento, la vendita e la promozione del prodotto, momento da non sottovalutare. Di fatto il vino è uno dei punti di forza del panorama enogastronomico italiano, perciò richiede una valorizzazione adeguata: chi si chiede come diventare enologo lo sa bene!

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