Metodi per memorizzare: ecco i nostri 5 consigli

Metodi per memorizzare: ecco la guida completa che ti permetterà di ottimizzare il tempo speso al fine di apprendere quante più nozioni possibile efficacemente

Se stai frequentando un corso di laurea in Scienze Motorie, o più in generale se sei alle prese con un percorso accademico, sarai certamente interessato a ottimizzare il tempo speso sui libri a studiare, puntando a incamerare quante più informazioni nel minor tempo possibile. Esistono infatti diversi metodi per memorizzare velocemente i concetti che intendiamo far nostri, per poi essere pronti a sostenere un esame o per semplice ampliamento del nostro bagaglio culturale.

5 Metodi per memorizzare efficacemente

Metodi per memorizzare infografica

Quelli che stiamo per darvi sono tra i suggerimenti più efficaci in tema di metodi per memorizzare, anche se la riuscita del piano dipende anche e soprattutto dalle abitudini e dalla forma mentis del soggetto.

Scrivi a mano

Utilizza la scrittura a mano per ancorare i concetti che hai bisogno di focalizzare. Tra i metodi per memorizzare più efficaci c’è infatti lo scrivere un piccolo riassunto, anche di una sola frase, del paragrafo di cui si è appena conclusa la lettura. Dando vita a un manoscritto sarai “costretto” a capire tutto ciò che stai scrivendo sul foglio. Una tale iniziativa fisserà la maggior parte dei concetti da studiare all’interno della tua mente. Questo è già un primo passo importante per migliorare il tuo metodo di studio universitario.

Organizza lo studio

Calendarizza i tuoi impegni relativi allo studio. Seppur spesso i programmi stilati finiscono per non essere rispettati, è bene pensare ad un vero e proprio programma giornaliero strutturato sulle settimane necessarie allo studio, al ripasso e al ripetere.

Ascoltati mentre esponi

Ripeti, ripeti e ripeti, appunto. Quando rileggi il medesimo paragrafo tantissime volte, il rischio di avere la sensazione di padroneggiarlo è dietro l’angolo. La prova del nove è fin troppo semplice: trova qualcuno che ti ascolti (va bene anche uno specchio) ed esponi l’argomento in questione. Solo riascoltandoti ti renderai davvero conto della tua capacità di acquisizione delle informazioni. Ed esclusivamente esponendo vocalmente, e dunque attivando sulla questione almeno due dei cinque sensi, ti capaciterai della tua preparazione.

Trova il metodo che ti è più congeniale

Utilizza una delle moltissime tecniche mnemoniche ormai divenute celebri, come la Tecnica dei Loci (o Palazzo Mentale) che tanto cara fu a Cicerone per i suoi discorsi pubblici, o ancora aiutati con acronimi, acrostici, schemi, disegni, date, immagini mentali, ricordi personali o evidenziatori di vari colori (senza però esagerare). In ogni caso non vergognarti di individuare un modus operandi del tutto personale e unico: ciò che conta è la sua efficacia. Ognuno ha le sue necessità e ricerca i metodi per studiare e memorizzare più congeniali.

Scegli poi da che parte stare rispetto alla legge di Vilfredo Pareto, il quale disse che sono solo un 20% dei nostri sforzi a darci l’80% dei risultati. Traslando tale discorso su un esame universitario dunque il dubbio è il seguente: meglio sapere benissimo il 20% degli argomenti più chiesti in sede di esame o conoscere sommariamente il 100% delle pagine studiate? Ai posteri l’ardua sentenza.

Non metterti fretta

Riuscire a organizzare alla perfezione il proprio tempo, sia in relazione allo studio che più in generale nella vita, con tutta probabilità rimarrà per sempre un miraggio. Affina la tecnica che più ti è congeniale, ascoltando i consigli che ti abbiamo elencato nelle righe precedenti, frutto di ore di ricerca e anni di esperienza alle prese con il medesimo problema. Pazienta e progredisci: vedrai che, andando avanti, i risultati miglioreranno esponenzialmente.

Il saper utilizzare una qualsivoglia tecnica mnemonica è un’abilità, non una capacità. I metodi per memorizzare vanno dunque allenati, e solo passando attraverso l’esperienza mediocre si giungerà all’affinamento della tecnica.

Le variabili da tenere in considerazione

Vogliamo investire qualche parola rispetto alle variabili da tenere in considerazione in funzione del raggiungimento del risultato sperato: luogo di studio, distrazioni potenziali e tempo impiegato. Anzitutto quest’ultima: è bene spendere meno tempo nell’attività di studio, affrontando però l’impegno in maniera seria e qualitativa.

Molti esperti consigliano infatti una drastica riduzione del tempo speso sui libri, sottolineando come, anzi, le pause dallo studio possano risultare funzionali all’apprendimento. Premiarsi con 5 minuti di pausa ogni 25 minuti trascorsi in piena concentrazione è senz’altro uno dei metodi migliori per memorizzare molte informazioni senza affaticare il cervello e risentirne sotto il profilo qualitativo.

Per quanto riguarda il luogo di studio, è fondamentale che questo sia congeniale alle nostre necessità. Specialmente a causa dell’esperienza pandemica e dei vari lockdown, troppe volte ci siamo trovati a constatare una corrispondenza tra i luoghi del nostro svago e del nostro riposo con quelli destinati allo svolgimento del dovere, lavorativo o di studio che fosse. Questa confusione non risulta affatto congeniale ai fini della qualità del risultato finale. Rendere “ostile” quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro per ognuno, ossia la propria camera da letto, non è mai una buona idea.

Menzione speciale per le distrazioni in relazione ai metodi per memorizzare: nel mondo moderno, ossia quello dell’iperconnessione e delle notifiche push, dovremmo imparare a staccare la spina nel momento del dovere e a isolarci affinché la qualità dello studio sia quella congeniale all’ottenimento di un risultato di livello. Ciò che occorre è esclusivamente una piccola dose di onestà: se non si riesce a non assecondare gli schermi illuminati dei propri dispositivi elettronici poggiati sulla scrivania, è bene allontanare questi ultimi dalla sede del nostro studio e concentrarci, magari poggiandoli in un’altra stanza. Una volta in pausa potremo poi sfogare tutta la nostra voglia di interazione.

Studiare nelle Università Telematiche può fare la differenza

Se gli ultimi anni ci hanno insegnato che decontestualizzarsi dall’ambito casalingo alle volte può risultare efficace ai fini produttivi, un concetto rimane in ogni caso chiaro e limpido. Frequentare un corso di laurea tradizionale, alle volte, può creare delle difficoltà oggettive. Orari canonici, traffico durante gli spostamenti e una sensazione di non essere realmente valorizzati dal proprio ateneo, possono inficiare sulla qualità dell’apprendimento.

Grazie alle Università Telematiche invece hai la possibilità di portare tutto all’interno della tua tasca, stabilendo dove, come e quando seguire le lezioni del corso di laurea a cui ti sei iscritto (senza dover passare alcun test selettivo).

Inoltre sei costantemente seguito da tutor specializzati, pronti a porgerti la mano in qualunque momento. La serenità psicofisica è una priorità: ecco perché decidere di studiare in una facoltà di Scienze Motorie Online può senz’altro essere una delle scelte più giuste della tua vita.

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