Come preparare un esame universitario efficacemente: i nostri 5 consigli

Stai cercando dei suggerimenti validi e fuffa-free sul come preparare un esame universitario? Sei nel posto giusto!

Cosa troverai nel nostro post: consigli utili sulle tecniche di studio e memorizzazione, sulla creazione di tabelle di marcia a prova di studente pigrissimo e su come aggirare le sfide che contribuiscono ad alimentare l’ansia da esame. Cosa non troverai: consigli fuffa su come preparare un esame universitario in un giorno, su come memorizzare 200 pagine in mezz’ora o su come dare mille esami in una sola sessione.

 

Fai una tabella di studio

Prima di preparare un esame universitario ti è capitato di sentirti bloccato perché ti spaventava la mole di lavoro che avevi di fronte? È normale, ma esiste un modo per superare la “sindrome da esame in vista”: basta spezzettare il materiale da studiare dividendolo per le giornate che ti dividono dalla prova (a patto di iniziare a prepararsi per tempo e non ridursi all’ultimo, ma questo non te lo dobbiamo specificare… vero?).

Armati di carta e penna o di Excel e fai una tabella di studio, con un’accortezza: non limitarti ad assegnare un capitolo a giornata, ma ricorda che al loro interno ci sono degli argomenti più tosti di altri che potrebbero meritare maggiore concentrazione e quindi maggiore tempo. A tal proposito, noi ti consigliamo di studiare prima le parti che trovi più ostiche: in questo modo puoi dedicargli la giusta attenzione a mente fresca, senza rischiare di ritrovarti gli argomenti che meno ami poco prima dell’esame.

Consiglio bonus: è meglio non inserire nella tabella delle pagine da studiare dopo cena. Il nostro cervello, infatti, tende a essere meno reattivo nelle fasce notturne dato che è stato particolarmente stimolato e affaticato durante la giornata.

Ripassa, riformula, riposati

Ti chiedi come preparare un esame universitario e soprattutto come fare bella figura durante l’esposizione, dimostrando di aver compreso a fondo gli argomenti? La soluzione è fare tua la formula “Ripassa, riformula, riposati”.

Ripassa

Ritorniamo alla tabella di studio: al suo interno riserva dello spazio anche al ripasso, perché è in questa fase che avviene la magia! Puoi ripassare quello che hai studiato alla fine di ogni giornata, mentre a fine settimana rivedrai tutti i concetti affrontati fino a quel momento così da fissare davvero i concetti nella tua mente. Lo diceva anche Hermann Ebbinghaus, precursore della psicologia sperimentale: con la curva dell’oblio dimostrò che la nostra memoria tende a dimenticare in fretta le informazioni immagazzinate, se non sono debitamente riviste e ripassate dopo breve tempo.

Riformula

Insieme al ripasso, è utile riformulare le nozioni con parole tue, a voce oppure per iscritto. Grazie a questo metodo, non avvertirai più come estranei gli argomenti studiati e getterai le basi per strutturare il discorso che farai all’esame.

Riposati

A volte si pensa che uno studio matto e disperatissimo sia la chiave per preparare un esame efficacemente. In realtà è importante fare delle pause ogni tanto per non sovraffaticare il cervello: a tal fine è utile la Tecnica del Pomodoro, che consiste in 5 minuti di pausa ogni 25 minuti di studio. Questo metodo è stato inventato dall’imprenditore Francesco Cirillo, che negli anni ’80 aveva trovato come alleato perfetto per lo studio… un timer a forma di pomodoro, da cui il nome.

Consiglio bonus: sfrutta bene i 5 minuti di pausa durante la Tecnica del Pomodoro. Bene significa non buttarti sul telefono, ma approfittarne per bere un caffè o fare un po’ di stretching. Eh sì, perché oltre al cervello bisogna prendersi cura anche della postura da esame!

Segui le lezioni attivamente

Le lezioni rappresentano il primo mattone per preparare un esame universitario. Ma, proprio come quando si costruisce una casa, i mattoni non bastano se non si hanno gli strumenti giusti per legarli tra loro. È importante, infatti, seguire le lezioni ascoltandole attivamente e prendendo degli appunti. Alcuni professori forniscono anche delle slide, utili per capire subito qual è il focus di un argomento.

E se ti è mai capitato di struggerti perché avresti voluto il tasto rewind per tornare indietro e rivedere una lezione, sappi che scegliendo le Università Telematiche puoi farlo con un semplice click: il loro modello didattico permette di seguire le videolezioni su una piattaforma e-learning attiva 24 ore su 24, così da rivederle dove e quando vuoi… e soprattutto per quante volte vuoi. Inoltre, per ampliare la preparazione per l’esame, è possibile seguire forum didattici, quiz, workshop e webinar.

Consiglio bonus: scrivi sempre degli appunti chiari e ben organizzati, altrimenti quando li andrai a riguardare non saprai orientarti. E poi, potrebbero sempre tornare utili anche ad altri compagni di studio!

Ricordati che l’unione fa la forza

Troppo spesso quando si prepara un esame ci si chiude in casa, concentrandosi solo sulle pagine da studiare e contando i giorni neanche si stesse in prigione. In realtà, devi pensare che l’unione fa la forza, perciò se non ti sono chiari degli argomenti è sempre una buona idea contattare il docente (che apprezzerà la tua sete di informazione e se ne ricorderà in sede d’esame), così come confrontarsi con gli altri studenti che stanno sulla tua stessa barca.

Sempre con loro può essere utile formare dei gruppi di studio e simulare una prova d’esame: contribuisce a renderlo meno spaventoso! E se pensi di aver bisogno di una mano in più, puoi rivolgerti a delle figure apposite. Ad esempio, nelle Università Telematiche trovi dei tutor dedicati e gratuiti che sapranno illuminarti sul come preparare l’esame universitario al meglio delle tue capacità.

Consiglio bonus: a proposito di esami, sapevi che gli Atenei Telematici prevedono più appelli al mese? Così, anche se la prova dovesse andare male, puoi ripeterla poco tempo dopo senza temere di dover aspettare mesi e mesi.

Usa le tecniche di memorizzazione

Prima abbiamo parlato di ascolto attivo, ma anche la lettura attiva non scherza. Ripetere a pappagallo non permette infatti di assimilare davvero ciò che si studia; per ovviare a questo problema, puoi provare la cosiddetta Tecnica dei Loci tanto cara a Cicerone, che consiste nel creare dei percorsi mentali composti da varie stanze (meglio se appartenenti a edifici che conosci). Ad ogni stanza devi poi associare un concetto chiave da ricordare: durante l’esame, ti basterà viaggiare con la mente nell’edificio che hai creato e visitare la stanza in cui è conservata l’informazione che ti serve.

Il connubio immagini e parole funziona egregiamente anche quando si fanno delle mappe mentali: grazie alla rappresentazione grafica, colorata e creativa delle informazioni studiate collabori attivamente alla loro memorizzazione. Inoltre, quando crei una mappa mentale devi partire da un elemento centrale e poi associarne altri che trovi attinenti, fino a creare una sorta di albero con tanti rami. In questo modo realizzi dei collegamenti senza limitarti a imparare acriticamente.

Consiglio bonus: il giorno prima dell’esame prova la Tecnica della Visualizzazione. Rilassati, concentrati e inizia a visualizzarti durante il momento dell’esposizione, mentre illustri tutto ciò che hai studiato con la sicurezza di chi si è impegnato a fondo: questa tecnica aiuta a ridimensionare l’ansia da prestazione, provare per credere!

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