Come diventare consulente HACCP

Come diventare consulente HACCP, cosa fa, quali requisiti e quali studi intraprendere per svolgere questa professione. Leggi il nostro articolo per saperne di più.

Ogni azienda che fa parte della filiera agroalimentare ha il dovere oltre che l’obbligo di assicurare ai consumatori prodotti sicuri. La figura che si occupa di garantire la sicurezza alimentare è il consulente HACCP. Vediamo nel dettaglio cosa fa e quali requisiti deve avere questa figura fondamentale per tutte le aziende che si occupano di produzione, trasformazione, conservazione, vendita e distribuzione di prodotti alimentari.

Chi è e cosa fa il consulente HACCP

Il consulente HACCP è il professionista che si occupa di aiutare piccole o medie imprese del settore alimentare a far rispettare le norme in materia di igiene e sicurezza attraverso attività quali:

  • l’attuazione di specifiche procedure e la redazione del manuale HACCP
  • le analisi dei prodotti alimentari e verifiche delle attrezzature
  • la formazione del personale che opera in contesti alimentari

Il suo compito e le sue competenze sono fondamentali per garantire la salubrità dei prodotti e la sicurezza di ambienti e attrezzature per prevenire rischi e contaminazioni nei contesti agroalimentari.

Cos’è l’HACCP

Per comprendere l’importanza e le competenze che un consulente deve avere è necessario fare una breve premessa su cos’è l’HACCP acronimo di Hazard Analysis and Critical Control Points.

Si tratta di un sistema basato su 7 principi le cui procedure consentono, attraverso l’analisi e il monitoraggio dei punti critici di controllo dell’intera filiera alimentare, di prevenire rischi per il prodotto e per la salute dei consumatori.

I 7 principi dell’HACCP sono:

  • analisi dei potenziali pericoli per gli alimenti nelle varie fasi del processo produttivo
  • individuazione dei Punti di Controllo (CP) o Punti di Controllo Critici (CCP)
  • definizione dei limiti critici dei CCP
  • osservazione e valutazioni delle procedure di monitoraggio interne
  • definizione delle azioni correttive nel caso il monitoraggio rileva un CCP fuori dai limiti critici
  • definizione delle procedure di verifica esterne
  • compilazione dei registri di controllo del sistema

Stilando un Piano di autocontrollo alimentare (o Manuale HACCP) gli operatori del settore alimentare (OSA) possono mantenere un controllo efficace sui processi e adottare in maniera celere misure correttive in caso di problemi.

L’importanza del tema della sicurezza alimentare è sancita dal Decreto Legislativo 193/07 che prevede l’obbligo per le aziende del settore alimentare di formare i lavoratori tramite Corsi HACCP e di dotarsi di un piano di autocontrollo.

Le competenze del consulente HACCP

Per garantire la sicurezza igienico-sanitara della filiera alimentare il consulente HACCP deve avere una solida formazione tecnico-scientifica e diverse abilità e conoscenze.

Le principali competenze e compiti di un consulente HACCP sono:

  • conoscere i processi di produzione, le diverse tipologie di attrezzature utilizzate nel settore, l’abbigliamento e i DPI da utilizzare
  • individuare e monitorare i punti critici di tutte le fasi della catena alimentare di un prodotto, dalla lavorazione alla conservazione fino alla distribuzione
  • redigere il Manuale HACCP ad hoc per l’impresa
  • effettuare analisi microbiologiche e chimico-fisico
  • conoscere i sistemi di tracciabilità ed etichettatura degli alimenti
  • produrre la documentazione cartacea obbligatoria in base alle leggi
  • conoscere la normativa e gli aggiornamenti

Non solo la consulenza di un professionista esperto in HACCP consente una corretta gestione dei processi produttivi secondo le vigenti normative, ma per le aziende più grandi grazie al suo contributo è possibile anche raggiungere la certificazione ISO 22000, che seppur non obbligatoria rappresenta uno standard qualitativo elevato in materia di gestione della sicurezza alimentare a livello internazionale.

Come diventare consulente HACCP

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Se sei interessato a questa carriera professionale e ti stai chiedendo come diventare consulente HACCP devi sapere che non esiste un Albo Professionale e pertanto un percorso di studi univoco.

Come abbiamo avuto modo di vedere analizzando i requisiti del consulente esperto in sicurezza alimentare, per poter svolgere questo lavoro è necessario conoscere le basi dell’HACCP e avere una formazione multidisciplinare in ambito biologico, chimico e dei processi di produzione e trasformazione del cibo.

Il percorso per diventare consulente HACCP prevede, oltre alla conoscenza accertata della materia, esperienza professionale sul campo e la frequentazione di un corso specifico erogato da docenti esperti e autorizzati.

Gli argomenti dei corsi possono variare in base alle normative regionali o al ruolo, generalmente la durata della formazione è di:

  • 12 ore per il ruolo di responsabili
  • 8 ore per chi manipola gli alimenti (Livello 1 e Livello 2)
  • 4 ore per chi non manipola gli alimenti (Livello Base)

Corsi di laurea online

Anche se non è necessaria la laurea, conseguire un titolo accademico mirato come ad esempio in Biologia, Scienze della Nutrizione o Scienze e Tecnologie Alimentari costituisce un plus per chi vuole diventare consulente HACCP.

Per acquisire metodologie e conoscenze approfondite su questi temi puoi optare per una Università tradizionale oppure Telematica, in base alle tue esigenze. Scegliendo un ateneo online potrai usufruire di diversi vantaggi in particolar modo se hai la necessità di coniugare impegni lavorativi e familiari con lo studio oppure non hai la possibilità di seguire le lezioni in presenza. Gli atenei online infatti offrono diversi corsi di laurea tra i quali poter scegliere e che non prevedono l’obbligo della frequenza in quanto la metodologia didattica si basa su piattaforme e-learning accessibili sempre e da qualsiasi dispositivo quindi da qualsiasi luogo.

Potrai gestire in modo autonomo il tempo per lo studio, inoltre non c’è test di ammissione ostativo e al termine del percorso di studi potrai ottenere una laurea riconosciuta dal Miur ed equipollente a quella degli atenei tradizionali.

Di seguito trovi i corsi di laurea triennali e magistrale erogati dalle Università Telematiche:

Inoltre per chi intende frequentare un corso mirato o aggiornare e potenziare le proprie competenze professionali può optare per il Corso di Perfezionamento in Consulente per le Aziende Alimentari e Metodo HACCP erogato dall’Università Unicusano.

Quanto guadagna un Consulente HACCP?

L’importanza che riveste il ruolo del consulente HACCP per le aziende del settore alimentare permette al professionista di trovare impiego facilmente ed avere anche buoni guadagni.

Generalmente il consulente lavora come libero professionista pertanto lo stipendio può variare in base a diversi fattori quali il numero e la tipologia di aziende con le quali collabora, le sue competenze e l’esperienza sul campo.

Lo stipendio lordo annuo di un consulente HACCP pertanto può variare da un minimo di € 28.500 a un massimo di € 50.000.

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